Domenica 1 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Pur non sempre immediata, nei Vangeli primeggia però la volontà di Dio. Pare essere questa l’unica cosa che davvero interessa a Gesù…

Una volontà concreta, che non conosce un “prima” o un “dopo” (né alcuna “gradualità”) ma solo la sua effettività: il realizzarla.

Una effettività che si chiama conversione/cambio di vita e giunge fino alla croce: questa è stata per Gesù la volontà del Padre…

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Domenica 24 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il Dio evangelico non conosce né considera “diritti” ma “bisogni”. Spesso i “diritti” servono a contrapporre, mentre i bisogni uniscono.

Al Dio evangelico non interessa quello che l’uomo fa o ha fatto ma quello che vive o vivrà: il passato non deve condizionare il futuro!

Per molti la fatica è un peso da rimuovere o remunerare… per Dio no! Anche l’uomo, però, fa volentieri alcune “fatiche”: sport, alpinismo…

Domenica 17 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il perdono è un’attività transitiva: deve passare dall’uno all’altro… altrimenti si ferma! Per questo non conta quante volte si perdona!

Essere perdonati e dare perdono sono le 2 facce della stessa realtà… i 2 poli della stessa batteria: se non c’è scambio, tutto è bloccato.

Il perdono è l’unica cosa che Dio “pretende” dagli uomini: la condizione del loro rapportarsi con Lui. Il peccato non è offesa ma debito!

Domenica 10 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il Gesù di Matteo ha una particolare attenzione alla comunità dei discepoli e alla sua vita… e dedica a questo tema uno dei 5 discorsi.

Per Gesù la colpa non è insignificante… e prima di giungere al “perdono” si passa dall’ammonizione, fino –anche– all’esclusione.

Né la colpa né la preghiera sono attività individuali: è la comunità di fede che ne determina l’efficacia… ma –solo– “nel suo nome”!

Domenica 3 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Un approccio deduttivo a Dio, che deriva dalla idea umana su di Lui le conseguenze necessarie del suo agire, è sempre stato disastroso.

Aver fede non significa sapere la cosa vera (come ha fatto Pietro domenica scorsa) ma fare la cosa giusta (non come fa Pietro oggi).

Aver fede, in realtà, significa seguire: stare dietro, dare spazio e valore a prospettive diverse dalle nostre… cambiare mentalità.