Domenica 22 maggio

Sul Vangelo di oggi:

L’insistenza di Gesù sul rapporto con Lui ed il Padre (suo e nostro) non può essere trascurata: prima di tutto e innanzi a tutto è questo ciò che gli interessa… il resto seguirà.

Il Buon Annuncio è detto dentro la storia e tra gli uomini, ma ha una destinazione spirituale che supera la storia ed i suoi ‘abitanti’: la destinazione di tutto è un’altra!

Se la meta di chi accoglie il Buon Annuncio non è l’eternità (= un altro mondo!) cade l’annuncio come tale e tutto diventa un nuovo obbligo… anche se morale e non rituale.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 15 maggio

Sul Vangelo di oggi:

Il comandamento di amare è assoluto oppure relativo? La questione posta in questo modo parrebbe retorica: come potrebbe non essere assoluto l’amore?

Eppure Gesù pare chiaro, indicando se stesso come (non) misura dell’amore: il metro è Lui, così come è Lui che deve apparire attraverso tale amore… occorre stare attenti a presumere

Ancora una volta questo amore (=agapao) non è sentimento ma relazione con e per Lui: testimonianza credibile di quanto da Lui stesso si è ricevuto: in gioco c’è l’essere suoi discepoli!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 8 maggio

Sul Vangelo di oggi:

L’immagine (e non parabola) pastore-pecore, come quella vite-tralci (vicina e analoga), evidenzia il necessario legame tra Gesù e i discepoli: un legame non emotivo ma vitale.

Gesù è “per” la vita e “” la vita (la sua terrena per la nostra eterna): fuori da questo orizzonte di comprensione non si capisce il suo operato, né le sue parole… e il Vangelo stesso svanisce.

Gesù, però, non è “da solo” (come un eroe!) ma rende presente anche il Padre, introducendo l’uomo in una dinamica molto più ampia, che supera la storia impedendole di chiudersi su se stessa.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 1° maggio

Sul Vangelo di oggi:

La tentazione del (ormai) passato è sempre in agguato: quante cose vere del passato non lo sono più? O sono semplicemente rimaste là? A partire da tanti rapporti di coppia e promesse per il futuro…

Quando è il presente con le proprie solitudini a prendere il dominio, si rischia che tutto il passato non valga più nulla: acqua passata… si dice! Ciò che spesso accade pure verso Gesù Cristo!

Ma Gesù sta e rimane nel presente, per un nuovo futuro e tenta nuovamente di attirare la nostra attenzione per ricondurci a sé… come chi è stato tradito ma non rinuncia all’amato, seppure adultero!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 24 aprile

Sul Vangelo di oggi:

L’ottavo giorno: quello della settimana dopo… Quello dell’entusiasmo ormai spentosi dopo che l’evento è passato… D’altra parte: le cose succedono e poi passano… anche le più grandi e belle.

Non è così per la Pasqua di Gesù: la sua risurrezione cambia la misurazione della vita e della storia: il giorno “del Signore risorto” (dies dominica) supera il “riposo di Dio creatore” (shabbat).

E la domenica diventa il giorno della fede della comunità: il giorno in cui bisogna esserci per fare di nuovo esperienza della presenza del risorto… anche se non c’eravamo la prima volta…

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Domenica 10 aprile

Sul Vangelo di oggi:

«Ogni giorno ero con voi nel tempio e non avete mai messo le mani su di me; ma questa è l’ora vostra e il potere delle tenebre». La storia umana non è lineare ma passa attraverso “ore”, tempi…

Per Luca, è l’ora degli uomini e del loro potere di tenebra… Per Giovanni è l’ora di Gesù, l’ora della sua “glorificazione”… da cui verrà l’ora (=l’adesso) della nostra salvezza.

…e agli uomini rimane la difficoltà di capire che ora è! Oggi più che mai, dopo ore, epoche, tempi… denominati nei modi più diversi… E noi? Quale orologio usiamo per l’ora della nostra vita?

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d. Paolo Gherri
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Domenica 3 aprile

Sul Vangelo di oggi:

Da dove si parte per leggere questo brano? Dove ci si ferma, convinti di averlo letto? E rimane sempre la solita questione: conta più il passato o il futuro? Il “già fatto” o il “non più da farsi”?

…dicono gli studiosi che questo episodio sia “lucano”, ma sfuggito allo scrittore di quel Vangelo. In effetti: quanto assomiglia alla parabola di domenica scorsa? Non è la stessa dinamica?

In realtà “al centro” (=là in mezzo) non c’è l’imputata (da parte degli altri), ma i giudicanti stessi: coloro che devono prendere posizione in prima persona! Proprio loro: come sono messi davvero?

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d. Paolo Gherri
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Domenica 27 marzo

Sul Vangelo di oggi:

Come la mettiamo con il Vangelo di domenica scorsa: «Se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo»? …E la misericordia di questo ‘Padre’? Nessun problema: misericordia è attendere!

Le parabole sono una spiegazione (quasi semplice) di qualcos’altro (di difficile)… Perché Dio perdona? Perché chi ama non accetta di perdere l’amato! Convertirsi è rivivere, Perdonare è ritrovare!

Il “merito” è uno dei tarli dell’umano: la maledizione del passato che impedisce il futuro! La “grazia” (=gratis) è la ‘vision’ di Dio: conta solo il futuro, quello che vorrai/saprai essere!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 20 marzo

Sul Vangelo di oggi:

Eccoci di nuovo al punto della questione: Gesù chiede conversione, oppure offre misericordia? La domanda è sbagliata! Non c’è alcuna alternativa, ma solo un’ultima possibilità… definitiva!

La “misericordia” non è irrilevanza del problema (= il peccato) ma attesa temporanea della conversione (dal peccato)… attraverso adeguato trattamento (= zappatura, concime)…

Non c’è alternativa alla conversione: «se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo»! L’esito di una vita da “peccatori/colpevoli” è univoco e certo! Chi si converte, però, è salvo!

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d. Paolo Gherri
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