Domenica 5 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Spesso Gesù parla ai discepoli, questa volta parla dei discepoli, dicendo cose che li coinvolgono e li impegnano in prima persona verso gli altri.

Sale e luce sono ‘cose’ che intervengono nella realtà e sulla realtà con un vero e proprio impatto specifico e non possono essere ignorate.

Nulla però è automatico e nulla è acquisito: c’è una verità ed identità da tutelare, pena l’inutilità e il non senso del Vangelo stesso.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 29 gennaio

Sul Vangelo di oggi:

Matteo (per cristiani ebrei) presenta Gesù come il nuovo ed eterno Mosè che dal monte dà la nuova ed eterna Legge di Dio per il nuovo ed eterno popolo di Dio, creato dalla nuova ed eterna Alleanza.

Ancora una volta, l’attività fondamentale di Gesù è insegnare… e insegna un modo nuovo e vero di vivere, che porta a Dio. Se i miracoli passano, l’insegnamento resta e può cambiare uomini e mondo.

È facile banalizzare le Beatitudini come fossero idee (sociali o politiche)… in realtà Gesù vuole coinvolgere la vita quotidiana con tutte le sue fatiche e contraddizioni, aprendola al futuro di Dio.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 22 gennaio

Sul Vangelo di oggi:

Nei Vangeli “andare/venire dietro” ha un significato tecnico: la sequela, il discepolato. Non si usa tra amici, dove domina il “con”, ma per rapporti segnati dalla preminenza di qualcuno.

Gesù non chiama “compagni” (di avventura o di viaggio o di impegno sociale) ma discepoli: gente che gli vada dietro; gente che riconosca in Lui uno che fa la differenza e merita fiducia e ascolto.

Accogliere Gesù e il suo annuncio è cambiare vita: lasciare ciò che normalmente gli uomini imparano a fare ed imparare che c’è un altro punto di vista… finalizzato alle persone e non alle cose.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 15 gennaio

Sul Vangelo di oggi:

Anche per Giovanni la prima apparizione di Gesù in pubblico (seppure indiretta) è legata al suo battesimo al Giordano, qui raccontato dal Battista in qualità di testimone.

Anche nel Vangelo secondo Giovanni il primo riferimento diretto a Gesù riguarda il suo rapporto col peccato: che lui toglie, allontanandolo dall’uomo. Gesù non è pensabile senza riferimento al peccato!

L’agnello è immagine polivalente: quello pasquale che dona libertà, quello del Kippur (=capro espiatorio) che porta via il peccato, quello per il sangue dell’espiazione col quale Dio cancella il peccato.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 8 gennaio

Sul Vangelo di oggi:

Il battesimo di Gesù al Giordano è un gesto di umiltà, di penitenza, di sottomissione della propria vita alla volontà di Dio… L’umiltà è quella dell’incarnazione da cui tutto prende origine.

La penitenza è legata al peccato e Gesù è “l’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo”; il legame principale di Gesù con l’umanità passa attraverso il peccatonon la sofferenza come tale.

Il battesimo di Gesù è principalmente segno di sottomissione alla volontà di Dio: è questa la “giustizia” a cui si riferisce… che c’entra ben poco con ‘quella’ di cui parlano gli uomini.

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Domenica 1° gennaio

Sul Vangelo di oggi:

Quello che i pastori “dicono” serve a svelare il senso di quello che si vede: per una vita davvero piena non basta il semplice vedere… è il senso delle cose che fa la differenza.

E il “senso” indica dove porta e cosa comporta ciò che viene visto: come l’etichetta su una scatola: è lei che dice cosa c’è dentro. Ecco perché Maria custodisce e medita tutte queste cose.

A differenza dei pastori, noi non siamo capaci di dire qualcosa di sensato né su Gesù Cristo, né sulla nostra fede in Lui. E chi e perché, allora, dovrebbe perdere tempo con noi e come noi?

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d. Paolo Gherri
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Domenica 18 dicembre

Sul Vangelo di oggi:

La corretta attenzione verso il Natale di Gesù non dovrebbe porsi nei confronti della sua nascita (normale, al di là delle circostanze) ma del suo concepimento: è lì che sta la sua vera identità.

Maria e Giuseppe sono resi partecipi di un’azione totalmente divina che chiede di essere accolta, da ciascuno per la sua parte, senza diventare “propria” di nessuno dei due: Maria rimane vergine…

…sarebbe politicamente scorretto (oggi) sollecitare qualche seria riflessione in termini di attività sessuale & c.? Si può ancora dire che l’essere davvero persone non coincide col “fare sesso”?

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d. Paolo Gherri
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Domenica 11 dicembre

Sul Vangelo di oggi:

Le aspettative individuali su Dio sono sempre pericolose, specie se si tratta di “dire” cose che lo riguardano: è meglio ascoltare e guardare quello che fa Lui che non dire quello che ne pensiamo noi.

Gesù stesso si comporta così: non risponde a Giovanni in modo diretto ma lo invita a guardare e ascoltare… L’opera di Dio va riconosciuta anziché saputa… è questione di fede prima che di conoscenza.

Lo stesso vale per le persone, Giovanni in questo caso: conta di più quello che ha fatto che non quello che ha detto… D’altra parte la fede fa fare prima che dire: sta qui la vera grandezza.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 4 dicembre

Sul Vangelo di oggi:

Come poi farà Gesù, anche Giovanni predica la conversione… con toni diversi ma in pieno accordo. È questo il “buon annuncio”: la possibilità di convertirsi… di cambiare l’esito della propria vita!

La vicinanza del Regno dei cieli può risultare come minaccia (rispetto al potere umano) oppure come opportunità: sta a ciascuno interpretarla e coglierne le conseguenze attraverso la conversione.

Un Battesimo senza conversione è inutile… come qualunque cosa solo esteriore e formale! È il cuore, il senso e lo scopo della vita che fanno la differenza… ad essi s’indirizza la conversione.

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d. Paolo Gherri
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