Domenica 20 giugno

Sul Vangelo di oggi:

Questa volta Gesù, dopo aver terminato di insegnare, “congeda la folla”: tutti a casa, anche se è sera… o forse: proprio perché è sera… Niente ‘after’ con pani e pesci a sbafo… (sic!)

In quella giornata ciò che conta è la Parola, annunciata, illustrata, ascoltata e (non) capita… neanche dai discepoli, che non sanno ancora “chi” sia questo Gesù che trasportano (e ‘seguono’).

D’altra parte siamo ancora agli inizi e Gesù è solo (un) “Maestro”… che si ascolta volentieri nel suo raccontare ma non è ancora conosciuto nella sua vera identità: chi è dunque costui?

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 13 giugno

Sul Vangelo di oggi:

Di cosa parla spontaneamente Gesù quando non deve rispondere a quello che altri gli pongono come domanda/problema? Parla del “Regno di Dio”, del ‘mondo’ di Dio, della ‘realtà’ secondo Dio.

È un ‘mondo’ completamente diverso da quello “degli uomini”; spesso contrario a quello “degli uomini”: qualcosa di piccolo che cresce gradualmente senza rumore né prepotenza ma con esiti vistosi.

Tuttavia non è paradosso ma realtà, com’è per qualunque seme! Nel mondo di Dio non si accumula ma si sviluppa… Difficile da spiegare ma non da capire, per questo le parabole ‘suggeriscono’ la via…

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 6 giugno

Sul Vangelo di oggi:

Nel racconto di Marco la Pasqua “si mangia”. D’altra parte così era per la quasi totalità dei sacrifici antichi: un pasto, un mangiare insieme… l’immolazione era solo strumentale.

Gesù realizza un “salto di specie”: il pasto anticipa (e sostituisce) l’immolazione. Pane e vino ‘contengono’ e ‘ripresentano’ l’immolazione, che non va ripetuta!

‘Chiave’ e ‘senso’ dell’evento pasquale è l’alleanza: un nuovo rapporto con Dio… una nuova ‘creazione’, così come gli “azzimi” (=il non-lievitato) erano il nuovo [peccato per il ‘lievito-madre’!]

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 30 maggio

Sul Vangelo di oggi:

La comunità cristiana legata a Matteo, pur di ambiente giudaico, ha le idee belle chiare dall’inizio: il Dio d’Israele fatto conoscere da Gesù è, sì, unico ma ‘pluri-personale’.

La parola di Gesù (il risorto e asceso al cielo) non si dubita: Lui è il Figlio che, tornato al Padre, manderà lo Spirito. Questi (tre) sono ‘il’ Dio che opera la salvezza di chi li accoglie.

L’incontro con Gesù non è stato un’esperienza, terminata, ma un evento che deve cambiare la storia degli uomini attraverso un’osservanza: un modo di fare le cose… un modo di stare al mondo.

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 23 maggio

Sul Vangelo di oggi:

Dall’interno dell’ultima Cena Gesù guarda avanti, a ciò che sarà dopo la Pasqua, al futuro segnato dalla presenza ed azione del Paraclito (=il chiamato accanto) che lo sostituirà dentro la storia.

Funzione dello Spirito è “dare testimonianza” di quello che Gesù ha detto, far loro comprende quello che davvero Gesù ha detto… al di là di quello che ‘si’ dice/dirà di Lui.

‘Oggetto’ dell’azione dello Spirito è, ancora una volta, Gesù: la sua verità, la verità del suo rapporto col Padre. Tutte realtà che operano dentro le persone cambiandone la vita e il vivere.

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 16 maggio

Sul Vangelo di oggi:

La parola “vangelo” è all’inizio dello scritto di Marco ed anche alla fine; indica quello che bisogna “proclamare”. Non è un racconto né un insegnamento (che non si proclamano) ma un annuncio!

…e agli annunci si “crede”! Un “annuncio” non si impara, non si obbedisce, ma si accoglie e gli si condiziona la vita… come dovrebbe succedere con un allarme! (Solo) Chi lo cogli si salva!

È interessante che il primo ‘narratore’ dei miracoli di Gesù, a fine Vangelo li chiami “segni” (come Giovanni): segni che confermano la verità dell’annuncio di salvezza!

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 9 maggio

Sul Vangelo di oggi:

Ancora parole d’altri tempi (=quelli di Gesù) che ci dicono cosa è importante e cosa fa la differenza per la vita cristiana, per essere suoi discepoli. Dirci ‘cristiani’ oggi è altro!

Il discepolato è assoggettarsi ad una “disciplina” (stessa radice semantica!), ad una osservanza: Gesù parla di “comandamenti”, che non sono “ordini” ma indicazioni di crescita e competenza.

Questo porta alla “gioia piena”, sebbene quella di Gesù (anziché del mondo!), e a portare un frutto che rimanga, entro un contesto di amicizia con Lui… al quale molti non sono interessati.

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 2 maggio

Sul Vangelo di oggi:

Continua il contropiede sostanzialista del quarto Vangelo rispetto alla semplice narrativa… Ancora una volta al centro c’è Gesù stesso e come tale! Non delle cose (buone/giuste) da fare!

Non basta il legame pastore-pecore… qui la cosa si radicalizza: vite e tralcio («senza di me non potete far nulla»)! È solo da Lui e in Lui che si porta frutto. Cosa sarebbero, dunque, i “valori”?

Da non trascurare la conversione! Il tralcio improduttivo non ha una bella prospettiva… forse un altro anno glielo danno (come al fico)… ma poi il fuoco c’è! Non è minaccia, ma il senso delle cose.

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 25 aprile

Sul Vangelo di oggi:

Pastore si “è” o pastore si fa, come il mercenario? La differenza sta nel motivo: se stessi o gli altri. Per Gesù tutto sta nell’altro: il Padre, in primis, e gli uomini ai quali portare vita vera.

“Essere pastore” è il nome di una relazione, di un rapporto stabile, legato al “dare la vita”: una vita dataa” ma anche “per”… due aspetti non necessariamente coincidenti.

Forse sta qui uno dei motivi della “crisi vocazionale” odierna: aiutare altri a vivere (=dare la vita a…) è diverso da rinunciare a vivere (=dare la vita per…) in chiave di auto-realizzazione.

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 18 aprile

Sul Vangelo di oggi:

Due elementi sembrano irrinunciabili nelle ‘apparizioni’ del Risorto: la sua fisicità (= mangia) e le Scritture. Due elementi che non possono andare persi per non perdere anche Lui.

Quelle del Risorto non sono ‘apparizioni’ ma presenze! I Vangeli scrivono che “Gesù in persona stette in mezzo a loro”! La dimensione fisica è irrinunciabile: il cristianesimo non è una ‘dottrina’.

Se “Cristo/Messia” non è il cognome di Gesù ma la sua identità… allora le Scritture sono irrinunciabili per conoscerlo! Solo la Scrittura ci porta al vero Cristo, salvandoci dalle nostre idee…

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com