Domenica 20 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Sia Gesù che Paolo evidenziano un primato del popolo ebraico nel rapporto con Dio e la sua salvezza: un primato che non è esclusività.

Per l’accesso alla salvezza ci sono “vie privilegiate”, ma non esclusiveautomatiche: alla fine è solo la fede vera che conta.

Gesù rimanda spesso alla fede individuale l’esito della richiesta fatta a Lui! Sembra quasi che non sia Lui ad operare… ma la nostra fede.

Domenica 13 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Per Gesù è irrinunciabile l’equilibrio tra azione e contemplazione, tra folle e solitudine: non si può “operare per” Dio senza “essere di” Dio.

Sembra quasi che Gesù cerchi un “ordinario” (= stare con Dio) che bilanci lo straordinario dello stare con gli uomini… che sempre chiedono.

L’uomo invece (= Pietro) è sempre a caccia di straordinario, di novità …che poi gli ricadono addosso! La vera fede è stare nell’ordinario!

Domenica 6 agosto (Trasfigurazione)

Sul Vangelo di oggi:

I Vangeli raccontano molti semplici fatti (=molti dei c.d. miracoli) ma anche riportano alcuni eventi teologici: come la trasfigurazione.

Un “evento teologico” non è una cosa che accade e basta (come i fatti), ma una cosa che rimane nella storia a dire qualcosa di/su Dio.

La Trasfigurazione è un evento teologico che rivela la divinità di Gesù, presupposto della sua risurrezione: centro della nostra fede.

Domenica 30 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Gesù parla di un “regno” che merita di essere cercato come si cerca un tesoro… che merita di essere fatto proprio a qualunque costo.

Un “regno” non è un “luogo” (= uno Stato politico) ma una dimensione vitale: una parte della realtà con un riferimento ben preciso.

Per capire oggi “cosa” sia “Regno dei cieli” si può pensare a internet: non è da nessuna parte… ma “funziona” e cambia la vita quotidiana!

Domenica 23 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Le parabole del Regno (dei cieli) dicono ai discepoli di Gesù quale sia la realtà finale entro cui leggere e collocare la loro esistenza.

Grano e zizzania che crescono insieme dicono l’ambiguità del vivere nella storia, ma anche le loro differenti sorti: ci sarà “fuoco”!

Seme e lievito indicano la marginalità del vero crescere del Regno: non sono i numeri a contare ma ciò che avviene dentro, in profondità.

Domenica 16 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Come Mosè nel Deuteronomio così Gesù in Matteo tiene cinque discorsi/insegnamenti… le parabole sono il secondo di essi (dopo la montagna).

Le parabole di Gesù attirano l’attenzione ma lasciano liberi: non costringono, come i ragionamenti di molti “maestri” (e potenti) umani.

Anche verso Dio tutto dipende dall’ascolto che, però, non è conclusivo: molto dipende da chi ascolta e da come egli si è “preparato”.

Domenica 9 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Il modo di “pensare” di Dio e quello umano sono Radicalmente Diversi, anche a livello di conoscenza: non ci interessano le stesse cose.

Solo Gesù conosce davvero Dio-Padre e non si può parlare adeguatamente di Dio se non nel modo imparato attraverso Gesù e da Lui insegnato.

Essere “piccoli” e deboli è una condizione di accesso a “questo” Dio, che non toglie ma trasforma l’inevitabile peso del vivere.

Domenica 2 luglio

Sul Vangelo di oggi:
Per “amare” padre, madre, figli, Gesù usa “phileo”: ciò che normalmente fanno gli uomini. L’amore per Lui, però, deve andare molto oltre.

Questo, però, non basta: c’è anche un “essere degni” di Cristo… un “essere alla SUA altezza” con quell’amare che è “agapao”. La croce!

La logica è evidente: “phileo” presuppone (e comporta) reciprocità; “agapao” NO! Amare-davvero non è ricevere ma dare… non trattenere.