Domenica 25 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Sadducei e Farisei costituivano gli indirizzi teologici e spirituali dominanti al tempo di Gesù: attenti al Tempio e ‘materialisti’ i primi, attenti alla Legge e più ‘spirituali’ i secondi.

Per il fariseo credere è adempiere la Torah (=obbedirle!): questo genera questioni e dispute sull’identità e gerarchia dei precetti… Gesù da che parte sta?

Gesù non è attento alle virgole, ma alla sostanza delle cose: gli interessa la ‘pasta’ e non la ‘forma’… La vera chiave della fede sta nel “tutto” (quei 3+1) che dev’essere messo in campo.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 18 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Dopo gli interventi di Gesù a condanna dei capi del popolo ebraico, insieme alle profezie sulla sua uccisione ma pure la fine del precedente orizzonte religioso, ora questi passano al contrattacco.

La risposta di Gesù è fin troppo nota: a Cesare di Cesare a Dio di Dio! Ma: cosa significa davvero? Cosa è “di” Cesare e cosa “di” Dio? Non certo le tasse! Cosa allora? La Politica? L’Economia?

Se non si è ingenui (o in malafede!) è necessario rendersi conto che il principio enunciato da Gesù mette in crisi molte (presuntissime) verità su laicità, pluralismo, globalizzazione…

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d. Paolo Gherri
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Domenica 11 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Un altro insegnamento sul rifiuto dei rifiutanti (=i primi invitati), ma pure sulla serietà dell’accettazione dell’invito (per i secondi) e la differenza tra chiamati ed eletti.

Un’altra allegoria che prende atto di un rifiuto della salvezza (=il Regno dei cieli) ed inaugura una nuova opportunità… per altri, tuttavia! Opportunità, però, condizionata, sebbene gratuita.

Spesso l’uomo guarda al prezzo/costo e non alla qualità: un invito ‘gratis’ fa sempre comodo! Ma non sempre il gratuito è anche banale! A volte può diventare molto impegnativo: fino alla condanna…

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d. Paolo Gherri
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Domenica 4 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Nell’estremo confronto tra Gesù e chi sta per condannarlo a morte, l’allegoria dei vignaioli riassume la tragica storia della salvezza che culminerà con l’esclusione dei ‘primi’ ingaggiati da Dio.

È uno dei tanti insegnamenti di Gesù che si concludono con una condanna (!!!) e un conseguente ‘cambio di scena’ che inaugura una realtà nuova, tutta di Dio: il suo Regno!

Dio oppone alla “logica dello scarto”, la “logica dello scartato” (=il crocifisso)… e da questo fa ri-partire una storia nuova che lo riconosca unico Signore di un vivere umano ricco di frutti.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 27 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Cambia ormai il contesto degli insegnamenti di Gesù: da ora in avanti siamo a Gerusalemme dopo l’ingresso delle ‘palme’. È l’ultima settimana di vita di Gesù: quella decisiva per la sua morte!

Ormai nella “tana del lupo”, Gesù gli tira coda e baffi: è scontro aperto coi Capi del popolo… E l’accusa è la non conversione: il non cambiamento, il vedere senza ascoltare e cambiare!

La questione decisiva è la volontà di Dio… che non basta conoscere, né accettare, ma deve essere realizzata! (Pare che) sentimenti ed intenzioni contino ben poco: è questione di (soli) fatti!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 20 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Quanto interessa un mondo come quello proposto da Gesù e a chi potrebbe interessare? Forse a sfaticati ed approfittatori che non fanno nulla e poi se la godono pure! Ma non è questo il Vangelo…

Certo, umanamente, sono in gioco meriti e fatiche e su questi gli uomini (si) misurano; ma proprio questo pare essere il bersaglio di Gesù: nel mondo di Dio non funziona così!

La vera differenza è quel denaro: il cibo quotidiano, la vita stessa! Certa fin dall’alba del vivere da cristiani o in dubbio fino a sera. È così che si trasforma il merito in serena certezza

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d. Paolo Gherri
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Domenica 13 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Dopo la correzione [domenica], il perdono [oggi]: è meglio sciogliere che tener legato! Nella comunità (=tra fratelli) non devono esserci limiti ad un futuro migliore del passato.

Il perdono ha natura transitiva: è una ‘corrente’ che deve circolare e non essere interrotta. Interrompere il perdono è interrompere la vita. Chi lo interrompe isola/perde se stesso.

Per Gesù il perdono è l’unica cosa che interessa davvero a Dio, l’unica realtà davvero ‘divina’: perdonare è ‘da’ Dio. Non perdonare è legare Dio… impedirgli di operare.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 6 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Dopo il discorso in parabole sul Regno dei Cieli, Matteo presenta il Discorso sulla vita della comunità dei discepoli: di quelli che “si pongono e stanno dietro a Gesù” (come detto a Pietro).

Seguire Gesù è attività personale ma non individualistica e solitaria: ci sono tanti altri e non sempre la fede di ciascuno garantisce armonia e pace. Ciò che Gesù chiede è un orizzonte più ampio.

Spesso più che ‘Chiesa’ facciamo ‘mucchio’ e ci sfugge ancora cosa significhi “essere riuniti nel nome di Gesù”, come anche: “mettersi d’accordo per chiedere” e così tante cose restano “legate”.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 30 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Né aver tanta fede (=la mamma cananea), né aver una fede corretta (=Pietro) sono sufficienti: ciò che conta è “andare dietro” a Gesù! seguirlo sulla sua strada: questa è la vera fede!

La fede (forse?) non si misura in quantità ma in qualità: non basta che sia tanta… dev’essere quella vera! Ed è vera quella che la croce la integra, non quella che la evita.

La croce, infatti, fa la differenza tra il pensare “secondo Dio” o “secondo gli uomini”! Una croce che è perdere la propria vita “per causa” di Cristo…

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d. Paolo Gherri
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Domenica 23 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Gesù non è attento solo alla gente che lo rincorre e lo prega per ottenere qualcosa, ma è attento anche alla propria identità e missione e su queste vuole che i discepoli non abbiano dubbi.

Mentre alla gente interessa che cosa egli fa, a lui interessa chi egli è! Questo separa chi cerca Lui rispetto alle sue opere: i discepoli rispetto ai fans… chi ascolta rispetto a chi chiede!

Gesù è il “Cristo”: l’inviato promesso da Dio (a Israele) per salvare la storia umana inserendola nel “Regno dei Cieli” attraverso l’opera della Chiesa fondata sulla vera fede in Lui.

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d. Paolo Gherri
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