Domenica 26 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il tema del “seguire” (=discepolato) è fondamentale per il cristianesimo; tuttavia: seguire chi? Gesù o “noi”? (=non ci seguiva). Ancora una volta Gesù mette se stesso al centro! È Lui che conta!

C’è, però, anche un “noi” che accomuna la Guida e chi segue la sua via, così che quanto fatto “nel suo nome” abbia un proprio valore. Ma il criterio di valore è l’essere “di Cristo”… non altro…

Proprio, però, questo legame con Gesù esige molta lucidità e determinazione per non essere di scandalo (=inciampo che fa cadere)… anche verso se stessi! Ne va della vita vera, con Dio.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 19 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il modo in cui si parla del proprio futuro è significativo di cosa si pensa di sé: così è per Gesù e per gli apostoli. umiliazione e gloria sono le due prospettive di base.

Gesù, in realtà, non le contrappone ma le ordina: prima l’umiliazione della passione e morte, poi la gloria della risurrezione. Il ‘suo’ futuro ha due fasi: una storica e una eterna.

L’uomo, però, chiede immediatezza: non sa aspettare, non sa sognare, non sa fidarsi, non crede alle promesse… al contrario dei bambini! In questo modo, però, il problema è la fede!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 12 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Siamo a metà del Vangelo secondo Marco e Gesù, dopo tanto dire e fare, tenta una verifica della propria missione: chi ha davvero capito (cosa?) di Lui? A cosa è servito tutto ciò che ha fatto?

Sulle folle il risultato è nullo! Sui “discepoli” è pura teoria: una bella copertina su un libro sbagliato! Per questo è meglio che stiano zitti e non aggiungano errori alle incomprensioni!

Prima o poi è comunque di Gesù stesso che occorre parlare: di ciò che riguarda direttamente lui! È infatti lui che fa la differenza e lui che deve essere seguito sopra/prima/contro tutto il resto!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 5 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Gesù insegna ed opera, accettando (con fatica) che siano le sue opere ad attirare l’attenzione verso le sue Parole, così che si passi dalla meraviglia all’ascolto e da questo alla vera fede.

Il sordomuto fuori dai confini di Israele è simbolo dell’umanità che non percepisce la Parola di Dio, non la conosce, e pertanto non sa/può dire nulla della realtà e del suo vero senso.

Chi non percepisce la Parola di Dio è come “chiuso” dietro una porta, prigioniero di tale ignoranza; Gesù apre quella porta, la spalanca su una realtà di vero senso per la vita di tutti e ciascuno.

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Domenica 29 agosto

Sul Vangelo di oggi:

La purità è sempre stato un cardine di ogni religione (che non è “fede”!), sia di quelle “storiche” che di quelle “moderne”… basti pensare a quella igienico-sanitaria alla quale ci siamo votati!

Il puro/pulito/igienico/sano, in fondo, evita il vero problema dell’agire umano: il bene/buono; cosicché il principio secondo cui “quel che conta è l’intenzione” si applica solo ai regali (brutti).

Ma Gesù non esita a dire che non è così! Sono invece le intenzioni che contano e fanno la differenza! I precetti di Dio guardano al buono, non al sano! Impurità e adulteri sono “propositi di male”!

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Domenica 22 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Un “pane disceso dal cielo” che è la “carne” di Cristo offerta sulla croce per la vita del mondo e di cui occorre nutrirsi per non morire ma avere vita eterna è qualcosa di impegnativo (duro)!

Le parabole (che Giovanni non racconta!) sono più ‘innocue’, coinvolgono meno, permettono di stare a guardare… questo pane invece coinvolge! Ma occorre fede per riceverlo come dono del Padre.

Gesù non è un cantante da seguire in tournée o una squadra nelle trasferte! O le sue parole fanno davvero la differenza aprendo orizzonti nuovi per la propria vita, oppure è meglio lasciar perdere…

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d. Paolo Gherri
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Domenica 15 agosto

Sulla festa di oggi:

L’Assunzione di Maria in cielo è l’unica solennità mariana (e di qualunque santo) alla quale la Liturgia concede precedenza sulla domenica (giorno del Signore, Pasqua della settimana).

Ciò è possibile poiché la “Pasqua di Maria” rende più vicina a noi la Pasqua di Gesù ed anticipa la nostra Pasqua! L’eternità e il paradiso ‘inaugurati’ da Gesù non sono “di/per” Maria soltanto…

Al centro di tutto sta la fede di Maria «che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto» e si è resa disponibile a quanto Lui ha fatto “a” (=per) lei… non solo “in” lei.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 8 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Nel gioco delirante de: “quale pagina salveresti del Vangelo?” Questa sarebbe certo una delle migliori! C’è dentro tutto e solo quello che rende davvero cristiani! Il resto è come panna sul gelato…

Gesù è nato da Maria ma è “disceso dal cielo” (=Incarnazione); la sua “carne” è data per la vita del mondo (=Passione); c’è in gioco la Risurrezione che Gesù inaugura per offrirla a tutti.

Tutto questo –però!– si realizza nel “mangiare il pane” che è la sua carne, così da non morire e condividere il dono della vita eterna: cose tutte che avvengono nell’Eucaristia solo per chi crede!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 1 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Parlare alla pancia della gente non è mai una buona idea! D’altra parte per Gesù tutto quel pane dal quasi nulla non voleva essere una “opera di misericordia” (!!!) ma un segno!

Quello che davvero c’è in ballo è l’estrema distanza e differenza tra ciò “che non dura” e ciò “che rimane per la vita eterna”… di cui il pane è e rimane solo un’immagine.

Ma qui serve un salto di qualità del vivere: occorre credere “in colui che Dio ha mandato”! Solo Cristo, infatti, dà la vita al mondo e ciò in due sensi: muore per gli uomini e alimenta gli uomini…

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d. Paolo Gherri
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Domenica 25 luglio

Sul Vangelo di oggi:

È l’unico miracolo presente in tutti i Vangeli. Giovanni, però, lo chiama “segno” e come tale lo tratta: è una parabola fatta anziché detta! La ‘scusa’ per un lungo insegnamento… problematico!

Anche in questo caso, come per il vino a Cana, l’operato di Gesù non riguarda i suoi beneficiari (=chi mangia e beve – a sbafo!) ma lui stesso: è lui da riconoscere come il vero pane del/dal cielo!

Gesù non proclama: “pane per tutti!” come nell’assalto ai forni in tempo di rivoluzioni… Gesù ‘crea’ qualcosa di nuovo nella vita di queste persone affinché lo riconoscano come Dio. E non come Re!

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d. Paolo Gherri
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