Domenica 25 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Strada stretta, porta chiusa, pianto, stridore di denti… sembra più il programma di un ciclo di fisioterapia che di una vacanza! Una prescrizione medica più che una promozione commerciale…

Gesù Cristo, però, è stato così: niente illusioni, niente sconti… la festa sarà ‘dopo’: una volta arrivati e ‘al sicuro’ dentro in casa! Adesso si cammina!

Essere stati ‘all’ombra del campanile’ o ai pranzi parrocchiali… non conta nulla! La salvezza non è ‘radioattiva’! Non basta esserle stati ‘esposti’! È una porta da cui entrare… finché è aperta…

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d. Paolo Gherri
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Domenica 18 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Il Gesù che ci piace tanto e che ci raccontano volentieri è buono, sensibile, pacif_ico/ista, misericordioso… uno ‘smidollato/indifferente’ a cui va bene tutto: l’importante è che nessuno pianga…

Il vecchio Simeone invece lo aveva preannunciato (a Maria) come «segno di contraddizione affinché siano svelati i pensieri di molti cuori» e Gesù stesso si presenta come divisivo! “Getta fuoco”!

Anche i “segni dei tempi” (di cui Gesù non parla!) rischiano la mistificazione: Gesù ha invitato a giudicare “questo tempo” per riconoscere Lui come unico riferimento.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 11 agosto

Sul Vangelo di oggi:

L’essere “di passaggio” sulla terra e nella storia, l’essere in cammino verso una meta eterna spingono ad usare uno sguardo particolare soprattutto nel valutare ciò che si vive.

Gesù avverte che c’è un appuntamento, una scadenza, che deve guidare il modo di vivere degli uomini nella storia: la sua venuta gloriosa nell’eternità; tutto deve guardare lì!

C’è, però, anche dell’altro: saperlo ma vivere volendolo ignorare sarà catastrofico perché consapevolezza e fiducia generano responsabilità… anche grave!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 4 agosto

Sul Vangelo di oggi:

I motivi per cui –ancora oggi– si ricorre a Gesù Cristo sono i più diversi e, spesso, i meno pertinenti… Tipicamente: riconoscergli un’autorità (=Maestro) per poi usarla a proprio vantaggio!

Il Gesù di Luca è ‘in cammino’, ma non solo verso la croce: c’è l’eternità che lo aspetta ed è in funzione di quella che valuta tutto il resto, iniziando dalle sicurezze (solo) umane.

Per molti secoli i cristiani sono stati conviti di essere (qui) “di passaggio”! Ora non è più così: hanno “fatto pace” col mondo e cercano di ‘mettere su casa’! Il paradiso può attendere…

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d. Paolo Gherri
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Domenica 28 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Il pregare, la preghiera e le preghiere sono cose molto diverse… anche se pochi dimostrano di ‘saperlo’ (o capirlo?), come ben dimostra la WEB-caccia alle preghiere “che funzionano”!

Il pregare di Gesù lo ‘trasfigurava’ (non solo ‘quella volta’ sul monte Tabor) rendendo evidente che era successo qualcosa di importante nella e per-la sua vita!

Non si possono disgiungere il pregare e il Padre! Il rapporto tra la Sua e la nostra volontà: ciò che l’uomo e ciò che il Padre ritiene “tentazione”.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 21 luglio

Sul Vangelo di oggi:

«Di una cosa sola c’è bisogno», secondo Gesù: fermarsi con Lui ed ascoltare la sua Parola! “Fermarsi con” Lui non: “affannarsi per” Lui! È molto diverso!

Tra tutto quello che facciamo solo qualcosa è “migliore”; di tutto quello che viviamo, solo qualcosa “non sarà tolto”: la persona stessa di Gesù e il condiviso con Lui!

Fare cose buone è ‘giusto’: anche molti non cristiani lo fanno! Il necessario e ciò che resta sono, però, altra cosa: decisivo è lo stare seduti “ai piedi di Gesù”.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 14 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Innanzitutto una nota di metodo partendo dalla domanda di Gesù sulla Scrittura: «Che cosa sta scritto nella Legge? come leggi?», per dire che il letto e lo scritto possono anche risultare DIVERSI!

La seconda domanda posta a Gesù ha sfondo etnico-religioso e presuppone che “prossimo” sia il correligionario. Gesù risponde portando invece ad esempio un samaritano (eretico, pagano, sincretista).

Sacerdote e Levita sono il max dell’appartenenza etnico-religiosa ebraica: il prossimo per eccellenza… (solo) in teoria! Per Gesù –anch’egli “in viaggio”– è altro ciò che conta: fermarsi e prendersi cura.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 7 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Annunciare il Vangelo è una necessità urgente per l’umanità (il numero 72 indica la totalità): c’è un “Regno di Dio” nelle vicinanze, che potrebbe cambiare la vita di chi lo accoglie!

Il Regno di Dio non si impone (come quelli umani!) ma va accolto. Fa parlare di sé ma non prevarica, non combatte: offre salvezza a chi vuol cambiare il valore della propria vita.

Solo dove “regna Dio”, l’uomo è davvero libero… ma questa ‘liberazione’ non riempie né le casse, né le piazze, né le pagine dei giornali… Non rende ricchi, potenti, famosi, ma salvi!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 30 giugno

Sul vangelo di oggi:

Luca è l’Evangelista dei poveri e della misericordia e perdono, ma anche della sequela di Gesù fino alla (sua) morte! Metà del suo Vangelo racconta questo viaggio verso l’innalzamento (in croce).

Gesù cammina verso la croce, altrettanto deve fare il discepolo; questo ‘esito’ decide anche le ‘regole d’ingaggio’: niente entusiasmi, né devozione, né slanci emotivi.

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d. Paolo Gherri
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