Domenica 9 agosto

Sul Vangelo di oggi

Ogni tanto giova ricordare che i Vangeli non sono stati scritti per insegnarci ad essere buoni, ma per guidarci alla professione della fede in Cristo: «Davvero tu sei Figlio di Dio!»

Quello che i Vangeli raccontano non è scritto per mostrarci il ‘buon esempio di Gesù’ (che era tanto buono), ma per portarci alla fede in Lui come salvatore della nostra vita: «Signore, salvami!»

È davvero difficile conoscere e ri-conoscere Gesù per quello che è… e i miracoli non sempre aiutano! Possono far paura o diventare tentazioni (=Pietro)… solo l’idea di salvezza fa la differenza!

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 2 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Dopo il discorso in parabole sul Regno dei Cieli, non meno programmatico di quello ‘della montagna’ (=le Beatitudini), si ritorna ai fatti di ‘cronaca’: Gesù che tenta di appartarsi, ma la gente lo raggiunge.

Il nuovo e vero Liberatore –così lo presenta l’Evangelista Matteo– fa 5 ‘discorsi’ (come Mosè nel Deuteronomio) e dà al popolo un ‘pane dal cielo’… non più la manna, però, ma il suo Corpo (come precisa Giovanni al cap. 6).

Distinguere la cronaca dai discorsi può aiutare a distinguere la volontà dall’intenzionalità: quello che si decide motivatamente di fare (nell’urgenza) da quello che si intende fare (nella libertà).

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 26 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Gesù continua a fare quello per cui Dio si è fatto uomo: annunciare la Buona Notizia circa il Regno dei Cieli! È questa la sua missione: chiamare gli uomini alla irrinunciabilità di Dio.

Il Regno dei Cieli è qualcosa di prezioso, al di sopra e al di là di ogni realtà umanamente pensabile: qualcosa che supera tutto il resto e ne giustifica (e richiede!) la rinuncia.

Questo Regno però va scelto: non si impone durante la storia umana ma attende l’esito finale, l’evento che lo manifesterà come l’unica realtà effettiva e definitiva. Ci saranno cernita e giudizio!

Domenica 19 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Sebbene non sia normale farlo (né veniamo stimolati in tal senso) sarebbe utile chiedersi che cosa ha predicato Gesù… di cosa ha (davvero) parlato… qual è stato il suo “buon annuncio”.

L’Evangelista Matteo mette in risalto il “Regno dei cieli”. Quando non deve dare risposte a questioni varie, Gesù parla di questa realtà nuova che Dio ‘offre’ agli uomini: è questo l’annuncio buono!

È una realtà non vistosa che cresce senza far rumore, in mezzo a difficoltà e con tempi lunghi; una realtà che va valutata dall’esito e non dal percorso chiedendo pazienza e costanza.

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 12 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Gesù segnala il problema (antropologico) legato all’ascolto della Parola di Dio, come di tutte le parole… sentire, ascoltare, capire, realizzare, non sono la stessa cosa, né cose automatiche.

“Tra il (sentir) dire e il (mettersi a) fare c’è di mezzo il mare”… soprattutto se il sentito chiede di essere interiorizzato e pretende di cambiare la vita di chi ascolta (=dare frutto).

Dio offre e chiede molto ma non forza nessuno: accoglierlo e seguirlo dev’essere una libera scelta… diversamente non si sapranno sostenere i ‘costi’ necessari al risultato (com’è per gli atleti).

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 5 luglio

Sul Vangelo di oggi:

Il Dio di cui ci parla Gesù è diverso da quello che gli uomini pensano e immaginano: una diversità che però non sta chiusa nella potenza del sacro ma si apre dalla debolezza del piccolo.

La diversità (significato di ‘santità’) di Dio è nelle priorità: in ciò che davvero conta e merita attenzione, in ciò che va cercato e vissuto, in ciò che merita di venire prima!

La diversità (o trascendenza, o santità) di Dio non va letta tanto nell’esserealtro’ dall’umano ma nell’agire in modo ‘altro’ rispetto agli uomini… come dimostrano Incarnazione e croce!

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 28 giugno

Sul Vangelo di oggi:

Per non diventare ideologia (come invece sta accadendo!) il cristianesimo deve riscoprirsi come discepolato: non idee ma vita concreta con Cristo! Una vita in cui lui è “più amato di…”

Molto (presunto) ‘cristianesimo’ attuale è –di fattosenza Cristo: “valori”… ma non Cristo! È il grande errore della Modernità: Cristo ‘vale’ per i ‘valori’ che porta…

Attenzione ai bicchieri d’acqua: non ‘valgono’ in sé! Gesù differenzia il loro “perché”… e il max è “perché è un discepolo”!!! Non è quello che ci dicono oggi…

Domenica 21 giugno

Sul Vangelo di oggi:

Il Cap. 10 di Matteo è ‘quello’ della missione: è in questo contesto che vanno lette e capite le parole di oggi. È al missionario, mandato come pecora tra lupi, che Gesù parla.

Annunciare il Vangelo (di Gesù Cristo!) è farsi dei nemici, è mettersi in pericolo, poiché si devono dire chiaramente dei “NO”! Non va tutto bene …tanto Dio è buono…

La prospettiva del Vangelo (di Gesù Cristo!) è ‘altra’ rispetto a quella del ‘mondo’ (come lo chiama Giovanni) ed è incompatibile: bisogna scegliere… e ‘pagare’!

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 14 giugno

Sul Vangelo di oggi:

In Gv 6 pane e carne sono immagini che si scambiano e identificano per creare una nuova percezione e concezione della realtà spirituale che Gesù inaugura con la propria passione.

La “carne” (i Sinottici diranno “corpo”) di Gesù indirizza immediatamente alla croce con la quale il “pane” non potrebbe avere alcun legame: entrambi però, se mangiati, danno vita!

La vita è il centro di tutto: Gesù dà la sua vita (=muore) perché noi abbiamo una vita vera (=salvezza). Ma sarà vita vera solo alimentandosi di Lui: è questa la verità dell’Eucaristica.

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com

Domenica 7 giugno

Sul Vangelo di domani:

Mondo” per l’Evangelista Giovanni ha due significati: a) l’umanità come tale (ed è il significato di oggi), b) le logiche umane che si oppongono a Dio (in altri passi).

Il mondo/umanità ha bisogno di non andare perduto, di essere salvato… prima di tutto da se stesso (=la logica umana!): per questo Dio interviene mandando il Figlio.

La salvezza è un’offerta, un’opportunità, da cogliere ed assumere… come un farmaco! Diversamente si resta in balia di quanto le logiche umane producono: la morte!

________________
d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwthttps://parolefestive.wordpress.com