Domenica 20 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Tra le cose che più premono a Gesù c’è la preghiera: tanta preghiera! Così tanta da occupare una parte significativa del suo tempo: intere notti.

Una preghiera che è costanza… forse meglio che insistenza! Anche perché il centro dell’insegnamento non è il nostro chiedere, ma il rispondere “prontamente” del Padre!

C’è però un altro elemento strettamente connesso alla preghiera: la fede! Sono come i ‘poli’ di una batteria: lavorano insieme… e possono finire di operare! Brutto dubbio quello di Gesù!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 13 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

“Purificàti”, “guarito”, “salvato”: l’incontro di Gesù con la vita delle persone può avvenire a molti livelli non equivalenti. Con incidenze anche deludenti: 1 su 10! Che meravigliano Gesù stesso.

Anche la fede ha molti livelli non equivalenti: un conto è chiedere, cosa molto diversa è riconoscere. Cosa, però, cerca Gesù? La richiesta o la relazione con Lui che deriva dal suo intervento?

Solo il riconoscimento di Cristo e la relazione con Lui salvano! Non importa chi sei (=samaritano/straniero) ma come reagisci all’incontro con Gesù! C’è un salto tra ‘bene’ e fede!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 6 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Cosa sarebbe la “fede” di cui si parla in questo Vangelo? La domanda nasce da una necessità che si coglie a riguardo del perdono (Lc 17,1-4): per perdonare serve fede!

Per Gesù, però, non si tratta di una ‘cosa’ (da possedere in misure diverse) ma di una comprensione di sé e della realtà: aver fede significa sapere chi siamo!

…e siamo “servi inutili”!!! (Auto)messianismi e protagonismi non esprimono né realizzano la vera fede: meglio fare bene la propria parte, senza pretese di cambiare il mondo!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 29 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Siamo alle solite: per Gesù la condotta in questo mondo non è autoreferenziale, valida per sé, ma dipende dal futuro escatologico.

La questione è diversa da come appare: si tratta di non fare di se stessi il senso del mondo… Ma questo è tema spirituale.

Così com’è spirituale la questione del dopo-morte che fissa presupposti ed esiti del vivere in questo mondo secondo un’altra prospettiva.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 22 settembre

Sul Vangelo di oggi:

L’Evangelista Luca è sensibile al tema della ricchezza e, più ancora, ai suoi pericoli ‘escatologici’: è un potenziale ostacolo che potrebbe impedire la salvezza!

A riguardo della ricchezza Gesù non parla di giustizia (come spesso viene fatto) ma di “dimore eterne” presso le quali avere ‘qualcuno’ che accoglie in futuro.

Sempre il futuro è fondamentale per Gesù: lo si prepara oggi attraverso scelte avvedute e programmatiche… che la ricchezza rischia di cortocircuitare e spegnere.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 15 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Anche Lc 15 merita di essere “letto” e non “immaginato”! Se, infatti, si legge quello che c’è scritto ci si deve accorgere che quelle 3 parabole sono senza misericordia!

Né misericordia, né perdono… ma conversione (3 volte) e ritrovamento (10 volte: “ri/trovare”)! Sono questi che generano gioia e festa… per chi non è più “perduto” ma è “di nuovo” presente.

D’altra parte Gesù sta parlando ai ‘bravi’ che rifiutano gli ex-cattivi… che vogliono guadagnare qualcosa dal loro essere (stati) ‘bravi’… che guardano al passato anziché al futuro.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 8 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Gesù che sale a Gerusalemme per morire in croce non cerca folle numerose e plaudenti che lo affianchino lungo la strada, ma discepoli che vadano dietro a Lui… che lo seguano alla sua stessa meta.

Gesù va amato più di chiunque altro: non c’è amore umano che possa paragonarsi a quello necessario per Lui! L’amore per Gesù non è un sentimento bello, né –tanto meno– un ‘diritto’…

Amare davvero Gesù richiede di valutare e decidere: scegliere! Non è ‘per’ tutti… L’amore-agape è essenzialmente rinuncia a se stessi… a qualunque “io/mio”! Altro discepolato non esiste.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 1° settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il modo di pensare di Gesù non dipende dal galateo ma dal futuro: là dove gli uomini non riescono ad arrivare per rovinare tutto con le loro logiche, perché là regna Dio.

Questo futuro “di” Dio è costante nei Vangeli (le Beatitudini, p.es.) ed è costitutivo del “buon annuncio”: le gerarchie umane avranno fine, il Regno di Dio, no.

Per il Gesù narrato da Luca la ricchezza di oggi dev’essere investita sul domani di Dio poiché la sua eternità sarà anche nostra, e là (solo) chi avrà seminato raccoglierà.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 25 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Strada stretta, porta chiusa, pianto, stridore di denti… sembra più il programma di un ciclo di fisioterapia che di una vacanza! Una prescrizione medica più che una promozione commerciale…

Gesù Cristo, però, è stato così: niente illusioni, niente sconti… la festa sarà ‘dopo’: una volta arrivati e ‘al sicuro’ dentro in casa! Adesso si cammina!

Essere stati ‘all’ombra del campanile’ o ai pranzi parrocchiali… non conta nulla! La salvezza non è ‘radioattiva’! Non basta esserle stati ‘esposti’! È una porta da cui entrare… finché è aperta…

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d. Paolo Gherri
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Domenica 18 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Il Gesù che ci piace tanto e che ci raccontano volentieri è buono, sensibile, pacif_ico/ista, misericordioso… uno ‘smidollato/indifferente’ a cui va bene tutto: l’importante è che nessuno pianga…

Il vecchio Simeone invece lo aveva preannunciato (a Maria) come «segno di contraddizione affinché siano svelati i pensieri di molti cuori» e Gesù stesso si presenta come divisivo! “Getta fuoco”!

Anche i “segni dei tempi” (di cui Gesù non parla!) rischiano la mistificazione: Gesù ha invitato a giudicare “questo tempo” per riconoscere Lui come unico riferimento.

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d. Paolo Gherri
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