Domenica 19 novembre

Sul Vangelo di oggi:

Il discorso di Gesù rimane al futuro: “avverrà”, configurandosi come informazione e non spiegazione (come le parabole sul Regno: simile a…).

Cuore della parabola è il rendiconto della fiducia ricevuta, accolta e vissuta. Il dono può essere un’opportunità da cogliere per investire.

Non cogliere la fiducia rende colpevoli. Il peccato è proprio rifiutarsi di partecipare all’opera di Dio attraverso la nostra vita.

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d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwt

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Domenica 12 novembre

Sul Vangelo di oggi:

La parabola delle 10 vergini invitate a nozze è una delle pochissime raccontate al futuro: per un tempo oltre la storia ma derivante da essa.

Quando l’orizzonte è la definitività le condotte diventano irreversibili e non c’è più rimedio al non fatto… il “perché”, non importa.

Il definitivo, cioè l’eterno, non è modellabile o negoziabile ma tira le somme del già fatto: vivere ha conseguenze anche irrimediabili!

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d. Paolo Gherri
https://twitter.com/losgherrotwt

Domenica 5 novembre

Sul Vangelo di oggi:

Insegnare è una delle attività più amate dagli uomini ma anche la più pericolosa, soprattutto quando si pretende di farlo “a nome” di Dio

Insegnare conferisce riconoscimento (e potere)… ma può causare prevaricazione, umiliazione e asservimento della vita altrui.

Un solo Maestro, Padre e Guida sono la garanzia della libertà: gli altri sono solo “compagni di viaggio”, utili solo se aiutano davvero!

Domenica 29 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

È curioso come l’uomo, non solo non tema di mettere Dio alla prova, ma lo faccia anche in modo provocatorio: facendogli i conti in tasca.

L’uomo, poi, è anche orientato in modo gerarchico: vuole sapere che cosa viene prima… così da poter tralasciare serenamente il resto

Dio, però, tiene tutto insieme: non ha gerarchie, non ha prima e dopo. Per Dio la realtà è unitaria e “circolare”: non importa da dove s’inizia!

Domenica 22 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

La verità è qualcosa di estremamente fragile: può essere facilmente strumentalizzata a fini di parte e contro le persone che la esprimono.

riconoscere la verità o usare la verità sono comportamenti opposti: è la verità che deve guidare la vita e non questa servirsi di quella.

Non sempre la verità risolve le situazioni: a volte le complica, poiché ne manifesta la complessità e impone scelte coraggiose.

Domenica 15 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Il rapporto non Cristo è prima di tutto un invito che ci raggiunge per renderci partecipi di un evento che riguarda la sua stessa vita (eterna).

Alla gratuità del suo invito corrisponde la libertà della nostra risposta, spesso assente per disinteresse al rapporto con Lui.

La sola risposta, però, non basta; essa infatti può risultare insufficiente e inautentica poiché parziale e, quindi, inefficace.

Domenica 8 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

La storia che gli uomini vivono è un intreccio di opportunità accolte, rifiutate o manipolate: Dio offre, l’uomo sceglie come rispondere.

Un modo ‘interessante’ di vedere e capire il peccato è quello della manipolazione: si accoglie quanto viene donato ma non lo si rispetta.

Il peccato è anche appropriazione: considerarsi “padroni” di quanto, invece, era solo affidato, messo a disposizione con/per fiducia.

Domenica 1 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Pur non sempre immediata, nei Vangeli primeggia però la volontà di Dio. Pare essere questa l’unica cosa che davvero interessa a Gesù…

Una volontà concreta, che non conosce un “prima” o un “dopo” (né alcuna “gradualità”) ma solo la sua effettività: il realizzarla.

Una effettività che si chiama conversione/cambio di vita e giunge fino alla croce: questa è stata per Gesù la volontà del Padre…

Domenica 24 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il Dio evangelico non conosce né considera “diritti” ma “bisogni”. Spesso i “diritti” servono a contrapporre, mentre i bisogni uniscono.

Al Dio evangelico non interessa quello che l’uomo fa o ha fatto ma quello che vive o vivrà: il passato non deve condizionare il futuro!

Per molti la fatica è un peso da rimuovere o remunerare… per Dio no! Anche l’uomo, però, fa volentieri alcune “fatiche”: sport, alpinismo…

Domenica 17 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il perdono è un’attività transitiva: deve passare dall’uno all’altro… altrimenti si ferma! Per questo non conta quante volte si perdona!

Essere perdonati e dare perdono sono le 2 facce della stessa realtà… i 2 poli della stessa batteria: se non c’è scambio, tutto è bloccato.

Il perdono è l’unica cosa che Dio “pretende” dagli uomini: la condizione del loro rapportarsi con Lui. Il peccato non è offesa ma debito!