Domenica 27 maggio

Sul Vangelo di oggi:

Matteo riporta la formula battesimale che sarà adottata come l’unica autenticamente cristiana ed ecclesiale: quella trinitaria, che esprime il nucleo più profondo della fede evangelica.

Il ruolo di Gesù è irrinunciabile e costitutivo ma non “esclusivo”! Come spesso emerge in Giovanni: c’è una dinamica relazionale entro cui Gesù si coglie e propone.

Il Padre e il Paraclito (=chiamato accanto) sono parte del Buon Annuncio… ed anche loro sono indicati come “relazioni”, così come il “Messia/salvatore”: ci sono sempre altri

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d. Paolo Gherri
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Domenica 20 maggio

Domenica 20 maggio

Sul Vangelo di oggi:

Nella Cena e Passione di Gesù secondo Giovanni primeggia la verità, di cui egli stesso è portatore e testimone (=martire)… ma alla quale nessuno pare interessato.

Il Paraclito (=chiamato accanto) è presentato proprio come lo “spirito della verità”: è questo che sarà donato ai discepoli affinché accedano alla verità.

Si tratta di una verità non-cognitiva (=su esseri/enti) ma esistenziale, che riguarda relazioni ed attività di Dio verso l’umanità: la salvezza!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 13 maggio

Sul Vangelo di oggi:

Accogliere il Vangelo significa e comporta diventarne portatori agli altri, annunciatori: il Vangelo non è una informazione ma un annuncio

Accogliere il Vangelo è entrare nella salvezza: avere un “salvagente” nel naufragio dell’umanità, mettere in salvo il senso e valore della propria esistenza.

Un Vangelo senza salvezza eterna è inutile… come le medicine stipate in farmacia! Il Vangelo serve a guarire la vita umana dal male che l’ha infettata…

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d. Paolo Gherri
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Domenica 6 maggio

Sul Vangelo di oggi:

Per Gesù l’amore è “qualcosa” in cui rimanere: una specie di condizione esistenziale, “un ambiente” (=environment) entro cui stare… rimanere, appunto.

Questo amore è “agape”: non lo si riceve ma ci si vive dentro. È un dare (la) vita e un creare ambiente vitale.

Non trattandosi di un’attività da fare ma di una condizione esistenziale, questo amore coinvolge completamente generando “osservanza”.

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d. Paolo Gherri
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