Domenica 2 dicembre

Sul Vangelo di oggi:

Nel linguaggio apocalittico non è tutta ‘forma’: c’è anche una sostanza, oscura nel modo ma chiara nel contenuto.

Viviamo nella storia ma non per la storia, e alla storia sopravviveremo se non ci lasceremo intrappolare da nessuna immediatezza.

La vita umana è un cammino verso un incontro decisivo: chi si ferma al bar o al luna park potrebbe mancare l’appuntamento.

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Domenica 25 novembre

Sul Vangelo di oggi:

Gesù è “RE” ma non “dei Giudei”, che lo vogliono morto. Il suo regno non è di questo mondo, non confligge coi domìni e poteri umani, ma ne svela l’inganno (=la non verità) rendendoli vani.

Gesù lega la propria regalità alla verità di cui è –e deve essere testimone–: è davvero sovrano chi SERVE la verità con la propria esistenza, senza recedere innanzi al c.d. potere.

Il dialogo con Pilato è ancora attualissimo: quale regalità o sovranità cerchiamo? In che cosa ci sentiamo appagati e realizzati? Che cosa cerchiamo e cosa sfuggiamo? Siamo “Re” o “schiavi”?

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d. Paolo Gherri
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Domenica 18 novembre

Sul Vangelo di oggi:

C’è una dimensione della predicazione di Gesù che da vari decenni è stata messa a tacere: il futuro, il ‘dopo’. Le doverose attenzioni “umanistiche” dell’epoca (post)conciliare le hanno spente completamente.

L’orizzonte in cui vedersi e comprendersi non esiste più: ci siamo solo noi… il resto non lo vediamo più. Un “noi” soltanto umano, intra-storico… ormai quasi soltanto “sociale”; un “noi” di fatto assente nel Vangelo(!)

Eppure Gesù rimanda con forza a quel ‘dopo’ e lo rende il fulcro, lo snodo, su cui far ruotare l’intero presente… in una tensione che a noi ormai manca del tutto… anche a livello spirituale.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 11 novembre

Sul Vangelo di oggi:

Quello che Gesù propone e chiede senza sosta è un rinnovato rapporto con Dio: un rapporto che deve essere autentico poiché attraversa la persona nella sua interezza.

Occorre passare dal religioso allo spirituale: dall’ossequio alla dedizione, dal dare cose al dare se stessi… come la vedova povera… come Gesù stesso.

Sarà SOLO così, però, che il Vangelo porterà novità nella vita umana; farà la differenza. Solo così la fede non sarà misticismo o formalismo sociale o superstizioso.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 4 novembre

Sul Vangelo di oggi:

Nel Giudaismo comando, obbedienza, ascolto, fanno parte della stessa dinamica in cui l’attenzione è posta sull’altro e sulla priorità da riconoscergli: l’altro che è Dio e il prossimo.

Questo vale allo stesso modo per il Cristianesimo: al centro c’è l’altro; un altro da ascoltare e prendere sul serio… un altro a cui dare credito, fiducia, priorità.

L’altro, poi, non è mai uno solo, in modo fusionale: “noi due”! L’alterità è complessa, articolata, aperta… sa differenziare, per riconoscere e ascoltare.

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d. Paolo Gherri
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