Domenica 30 dicembre

Sul Vangelo di oggi:

Il modo di Gesù di essere “figlio” non è stato certo convenzionale… come non lo è stato neanche quello di Maria e Giuseppe di essere (suoi) genitori. Questa però è la S. Famiglia!

Per tutti e tre si è trattato non di “realizzare” se stessi… ma di “rispondere” in modo coordinato a distinte e specifiche vocazioni fortemente sbilanciate all’esterno di sé (= Dio Padre).

D’altra parte: una chiamata non è un’emozione, così come rispondere ed esprimersi sono tendenzialmente contrastanti… E le “famiglie” attuali: che cosa sono e cosa voglio fare?

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d. Paolo Gherri
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Domenica 23 dicembre

Sul Vangelo di oggi:

Chi davvero ha in sé Cristo non lo tiene nascosto… anche perché si ritrova a fare cose non proprio ordinarie: cose che già in sé parlano di un modo diverso di essere.

La presenza di Cristo non tocca solo la vita in quello che si fa, ma coinvolge pienamente la persona in quello che si è: il rapporto con Cristo riguarda l’essere, non il fare.

La presenza di Cristo nelle persone di fede sollecita chi sta intorno, suscita riconoscimento e stimola la fede, che aumenta con la sua condivisione.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 16 dicembre

Sul Vangelo di oggi:

È interessante come la “buona novella” del Battista, secondo Luca, contenga il “fuoco inestinguibile”; l’Evangelista della misericordia e del perdono comincia il proprio Vangelo con una scena di Giudizio e selezione.

Giudizio e carità sembrano gli estremi della predicazione del Vangelo: una carità quotidiana per evitare un giudizio definitivo, senza appello… Un giudizio sulla qualità della vita: (essere) grano o pula.

La bontà e misericordia di Dio non sono indifferenza e qualunquismo, ma il giusto riconoscimento della qualità del vivere umano: un vivere semplice, mite e compassionevole, secondo lo stile stesso di Dio.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 9 dicembre

Sul Vangelo di oggi

Luca vuole essere preciso, non parlare per sentito dire ma dare notizie e informazioni attendibili, visto che il Vangelo è una questione di fatti e non di idee; è storia e non racconto/mito.

Il Battista, come anche poi Gesù, chiede e reclama un cambio di vita da parte delle singole persone: è araldo di conversione, non di rivoluzione; il problema non è là società ma il singolo.

A tema non è l’ingiustizia (sociale) ma il peccato (individuale), non è la storia (umana) ma la vita (individuale): per questo Dio si è fatto “un” uomo (soltanto).

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d. Paolo Gherri
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