Domenica 24 marzo

Sul Vangelo di oggi:

La letteratura sulla misericordia e il perdono si è parecchio ampliata (in questi ultimi anni)… come se si trattasse di due ‘assoluti’ che hanno vita propria, a prescindere.

NON altrettanto è cresciuta l’attenzione alla necessità di conversione su cui Gesù ha insistito ininterrottamente in tutto il suo ministero… anche con toni poco concilianti.

La pazienza di Dio manifestata in Gesù non è lasciar correre, indifferenza, ma ulteriore stimolo affinché qualcosa cambi davvero, scongiurando l’esito comunque inevitabile.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 17 marzo

Sul Vangelo di oggi:

Durante la preghiera succedono cose strane… solo, però, quando si tratta di uno stato di preghiera e non di qualcosa che si fa: dire delle preghiere. Recitare poesie e scriverle non è lo stesso!

Uno “stato di preghiera” richiede tempi lunghi, non sempre facili o possibili, infatti: Pietro e gli altri dormono… come faranno anche nel Getsemani (sempre loro tre) mentre Gesù prega.

Ma è nello stare in preghiera che la propria vita s’innesta nella storia della salvezza (Mosè ed Elia), ne diviene parte e trova il proprio significato, valore e senso aprendosi al futuro.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 10 marzo

Sul Vangelo di oggi:

La Quaresima cristiana è come il deserto per Israele: luogo della tentazione verso Dio. Quando intorno tutto tace e si dilegua, si resta soli con se stessi …e Dio (se se ne riconosce l’esistenza).

La tentazione è come un cuneo che s’infila in quelle (possibili) fessure del rapporto con Dio che sono i bisogni identitari (=dell’IO) di ogni persona: avere, valere, potere.

Possesso, successo, performances: tutto ciò che dà identità (e quindi sperabile sicurezza) all’uomo… insieme a isolamento, innanzitutto da Dio! La Sua Parola, però, smaschera questo inganno!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 3 marzo

Sul Vangelo di oggi:

Anche Luca, come Matteo, fa seguire alle “Beatitudini” un lungo discorso (molto disorganico) di Gesù in cui raccoglie affermazioni varie, legate quasi solo dall’essere parole ‘autentiche’ di Gesù.

Sono affermazioni sull’esito concreto e la dinamica delle cose e non sul loro fondamento di principio, per dare consapevolezza sul modo di impostare e condurre la propria vita.

Sembra che per Gesù contino più le conseguenze delle premesse ed, anzi, proprio l’esito manifesta la qualità dei presupposti: frutto cattivo, ciechi nel fosso… Credere in Gesù fa vivere bene!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 24 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Come Matteo, anche Luca specifica meglio il contenuto rivoluzionario delle “beatitudini” esplicitando in che cosa consistano concretamente, al di là delle sole parole.

Sono indicazioni concrete che esigono un radicale cambio di mentalità e soprattutto una effettiva diversità dal modo comune di comportarsi, prima di tutto verso gli altri.

Il motivo e fondamento di questa rivoluzione non è sentimentale ma teologico: come il Padre vostro! …e come vorreste fosse fatto a voi! …oltre che: come sarà fatto a voi!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 17 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Le “beatitudini” riportate da Luca non sono ‘poetiche’ come quelle di Matteo e neppure ‘spirituali’ allo stesso modo. E neppure sono vere “beatitudini”, vista la loro struttura beati-guai!

Il Gesù di Matteo è come Mosè che, sul monte, promulga la nuova “Legge” per il nuovo Popolo di Dio… Per Luca si tratta –invece– di parole rivolte ai “suoi discepoli” (soltanto?)!

Mentre Matteo sembra offrire le Beatitudini, Luca pare imporle: l’alternativa (=il contrappasso) è un “guai” di minaccia e condanna. I discepoli devono riflettere bene sulla loro condizione!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 10 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Ascoltare Gesù e seguire Gesù non sono attività comparabili: un conto è rincorrerlo per seguire la sua attività… altra cosa è seguire Lui stesso con la propria vita, lasciando perdere il resto.

Seguire Gesù non può mai essere un’attività complementare, da svolgere nei tempi morti (come andare allo stadio). Seguire Gesù occupa la vita intera e ne cambia le priorità.

La chiamata di Gesù non è mai arbitraria: irrompe nella vita delle persone imponendosi loro con la forza della promessa di orizzonti e proporzioni più grandi di quelli umanamente pensabili.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 3 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Che in Gesù Cristo “bontà”, “misericordia” e “simpatia” fossero la stessa cosa pare tutto da dimostrare. Così come la sua esemplarità in termini di “politically correctness”.

Abbiamo addomesticato Gesù Cristo… e continuano a farlo! Confondendo tutto: il “bene” è diventato (solo) il “gradito” e il “male” è (solo) quello che fa piangere! Dire di “NO” è da cattivi!

C’era –però– un abisso tra quello che la gente si aspettava (=pretendeva) da Gesù e quello che Lui era venuto a insegnare e fare! C’era: allora… Perciò fu ucciso per motivi politici, non sociali!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 27 gennaio

Sul Vangelo di oggi:

Gesù Cristo non è una favoletta, né l’immagine associata (come un logo o un avatar) ad alcune affermazioni ad ampio respiro morale o ideale. Il rapporto con Lui dev’essere per/con fede.

Già l’Evangelista Luca aveva percepito la deriva idealista/emotiva intorno a Gesù ed ha cercato di porvi rimedio riportando il Vangelo alla verità dei fatti, oltre le sole parole.

Lo stesso Gesù, iniziando il proprio ministero a Nazareth, ha affermato chiarezza il suo essere un inviato, un annunciatore, di una nuova realtà operata da Dio stesso.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 20 gennaio

Sul Vangelo di oggi:

Magi, Battesimo, nozze di Cana: tre episodi, una sola epifania (=manifestazione) di Gesù come “il Signore”. Tre momenti in cui si manifesta la sua gloria (=Dio stesso), il suo essere “il Signore”.

Giovanni non ‘conosce’ i “miracoli” né i “prodigi” ma i segni! Il suo approccio non è ‘religioso’ (=la potenza divina) ma esistenziale (=l’incontro con Dio che cambia la vita).

Chi vede Gesù agire (=i segni), vede Dio all’opera (=la gloria) …ma vedere deve portare a credere …e credere fa vivere in modo diverso! Diversamente si tratta di superstizione …o mercato.

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d. Paolo Gherri
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