Domenica 14 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Il rapporto non Cristo è prima di tutto un invito che ci raggiunge per renderci partecipi di un evento che riguarda la sua stessa vita (eterna).

Alla gratuità del suo invito corrisponde la libertà della nostra risposta, spesso assente per disinteresse al rapporto con Lui.

La sola risposta, però, non basta; essa infatti può risultare insufficiente e inautentica poiché parziale e, quindi, inefficace.

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Domenica 8 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

La storia che gli uomini vivono è un intreccio di opportunità accolte, rifiutate o manipolate: Dio offre, l’uomo sceglie come rispondere.

Un modo ‘interessante’ di vedere e capire il peccato è quello della manipolazione: si accoglie quanto viene donato ma non lo si rispetta.

Il peccato è anche appropriazione: considerarsi “padroni” di quanto, invece, era solo affidato, messo a disposizione con/per fiducia.

Domenica 1 ottobre

Sul Vangelo di oggi:

Pur non sempre immediata, nei Vangeli primeggia però la volontà di Dio. Pare essere questa l’unica cosa che davvero interessa a Gesù…

Una volontà concreta, che non conosce un “prima” o un “dopo” (né alcuna “gradualità”) ma solo la sua effettività: il realizzarla.

Una effettività che si chiama conversione/cambio di vita e giunge fino alla croce: questa è stata per Gesù la volontà del Padre…

Domenica 24 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il Dio evangelico non conosce né considera “diritti” ma “bisogni”. Spesso i “diritti” servono a contrapporre, mentre i bisogni uniscono.

Al Dio evangelico non interessa quello che l’uomo fa o ha fatto ma quello che vive o vivrà: il passato non deve condizionare il futuro!

Per molti la fatica è un peso da rimuovere o remunerare… per Dio no! Anche l’uomo, però, fa volentieri alcune “fatiche”: sport, alpinismo…

Domenica 17 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il perdono è un’attività transitiva: deve passare dall’uno all’altro… altrimenti si ferma! Per questo non conta quante volte si perdona!

Essere perdonati e dare perdono sono le 2 facce della stessa realtà… i 2 poli della stessa batteria: se non c’è scambio, tutto è bloccato.

Il perdono è l’unica cosa che Dio “pretende” dagli uomini: la condizione del loro rapportarsi con Lui. Il peccato non è offesa ma debito!

Domenica 10 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Il Gesù di Matteo ha una particolare attenzione alla comunità dei discepoli e alla sua vita… e dedica a questo tema uno dei 5 discorsi.

Per Gesù la colpa non è insignificante… e prima di giungere al “perdono” si passa dall’ammonizione, fino –anche– all’esclusione.

Né la colpa né la preghiera sono attività individuali: è la comunità di fede che ne determina l’efficacia… ma –solo– “nel suo nome”!

Domenica 3 settembre

Sul Vangelo di oggi:

Un approccio deduttivo a Dio, che deriva dalla idea umana su di Lui le conseguenze necessarie del suo agire, è sempre stato disastroso.

Aver fede non significa sapere la cosa vera (come ha fatto Pietro domenica scorsa) ma fare la cosa giusta (non come fa Pietro oggi).

Aver fede, in realtà, significa seguire: stare dietro, dare spazio e valore a prospettive diverse dalle nostre… cambiare mentalità.

 

Domenica 27 agosto

Sul Vangelo di oggi:

L’identità delle persone non è un mero codice di riconoscimento anagrafico (o tributario) ma il significato del loro stesso esserci.

Quando l’identità delle persone non è un codice è una relazione con altre persone: padre, fratello, madre, figlio, moglie, amico… Cristo…

Dare identità è anche riceverla: come tra Gesù e Pietro. Quella “cristiana” è una identità, una relazione che ci plasma, non ci riveste soltanto.

Domenica 20 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Sia Gesù che Paolo evidenziano un primato del popolo ebraico nel rapporto con Dio e la sua salvezza: un primato che non è esclusività.

Per l’accesso alla salvezza ci sono “vie privilegiate”, ma non esclusiveautomatiche: alla fine è solo la fede vera che conta.

Gesù rimanda spesso alla fede individuale l’esito della richiesta fatta a Lui! Sembra quasi che non sia Lui ad operare… ma la nostra fede.

Domenica 13 agosto

Sul Vangelo di oggi:

Per Gesù è irrinunciabile l’equilibrio tra azione e contemplazione, tra folle e solitudine: non si può “operare per” Dio senza “essere di” Dio.

Sembra quasi che Gesù cerchi un “ordinario” (= stare con Dio) che bilanci lo straordinario dello stare con gli uomini… che sempre chiedono.

L’uomo invece (= Pietro) è sempre a caccia di straordinario, di novità …che poi gli ricadono addosso! La vera fede è stare nell’ordinario!