Domenica 24 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Come Matteo, anche Luca specifica meglio il contenuto rivoluzionario delle “beatitudini” esplicitando in che cosa consistano concretamente, al di là delle sole parole.

Sono indicazioni concrete che esigono un radicale cambio di mentalità e soprattutto una effettiva diversità dal modo comune di comportarsi, prima di tutto verso gli altri.

Il motivo e fondamento di questa rivoluzione non è sentimentale ma teologico: come il Padre vostro! …e come vorreste fosse fatto a voi! …oltre che: come sarà fatto a voi!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 17 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Le “beatitudini” riportate da Luca non sono ‘poetiche’ come quelle di Matteo e neppure ‘spirituali’ allo stesso modo. E neppure sono vere “beatitudini”, vista la loro struttura beati-guai!

Il Gesù di Matteo è come Mosè che, sul monte, promulga la nuova “Legge” per il nuovo Popolo di Dio… Per Luca si tratta –invece– di parole rivolte ai “suoi discepoli” (soltanto?)!

Mentre Matteo sembra offrire le Beatitudini, Luca pare imporle: l’alternativa (=il contrappasso) è un “guai” di minaccia e condanna. I discepoli devono riflettere bene sulla loro condizione!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 10 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Ascoltare Gesù e seguire Gesù non sono attività comparabili: un conto è rincorrerlo per seguire la sua attività… altra cosa è seguire Lui stesso con la propria vita, lasciando perdere il resto.

Seguire Gesù non può mai essere un’attività complementare, da svolgere nei tempi morti (come andare allo stadio). Seguire Gesù occupa la vita intera e ne cambia le priorità.

La chiamata di Gesù non è mai arbitraria: irrompe nella vita delle persone imponendosi loro con la forza della promessa di orizzonti e proporzioni più grandi di quelli umanamente pensabili.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 3 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Che in Gesù Cristo “bontà”, “misericordia” e “simpatia” fossero la stessa cosa pare tutto da dimostrare. Così come la sua esemplarità in termini di “politically correctness”.

Abbiamo addomesticato Gesù Cristo… e continuano a farlo! Confondendo tutto: il “bene” è diventato (solo) il “gradito” e il “male” è (solo) quello che fa piangere! Dire di “NO” è da cattivi!

C’era –però– un abisso tra quello che la gente si aspettava (=pretendeva) da Gesù e quello che Lui era venuto a insegnare e fare! C’era: allora… Perciò fu ucciso per motivi politici, non sociali!

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d. Paolo Gherri
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