Domenica 18 marzo

Sul Vangelo di oggi:

La morte di Gesù è glorificazione poiché aprirà per noi la vita eterna e questa è il centro non solo della sua predicazione ma anche vita.

La morte in croce è l’ora di Gesù poiché è la manifestazione della sua vera identità e della vera finalità della sua missione.

Il Vangelo punta direttamente alla vita eterna, che dà pienezza alla “vita in questo mondo”, superandola: è in questo che Gesù va seguito.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 18 marzo

Sul Vangelo di oggi:

“Giudizio” e “condanna” sono i tabù della società individualistica in cui viviamo: nulla e nessuno deve porre limiti alla volontà dei singoli!

Eppure Gesù stesso nei Vangeli parla più volte proprio di giudizio e condanna per chi non vuole riconoscere la sua salvezza.

Alzare gli occhi a chi è stato “innalzato” è affidarsi: se non lo si fa si rimane soli con/per se stessi: è questa la vera condanna!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 4 marzo

Sul Vangelo di oggi:

L‘autenticità ha sempre un costo: ci sono elementi e fattori inizialmente funzionali che spesso si stratificano e snaturano la realtà e da cui occorre prendere le distanze.

Davanti alla messa in questione di ciò che è indubitato si reagisce spesso chiedendo legittimazione anziché autenticità.

Spesso i "segni" (chiesti e recepiti) sono ambigui e non riescono a "decidere", se non quando si tratta di "credere".

Domenica 25 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Un’esperienza spirituale autentica ha bisogno di tempi e luoghi adatti, non si improvvisa né accade per caso… e potrebbe anche richiedere qualcuno che la stimoli.

Solitamente un’esperienza spirituale autentica non è univoca, ma stupisce e spaventa insieme: lascia più dubbi che soddisfazioni.

Un’esperienza spirituale autentica "buca" il futuro mostrando realtà non immediatamente comprensibili e che attendono un completamento.

Domenica 18 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Per l’evangelista Marco, Gesù è stato tentato e a lungo: non importa il come ma il fatto stesso. È la condizione umana.

La tentazione entra in gioco dopo un forte evento teologico (Battesimo) e dentro in una forte esperienza spirituale (deserto): è qualcosa di interiore.

Anche l’esperienza religiosa/spirituale è ambigua, non basta a se stessa: servono criteri di riconoscimento e autenticità.

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d. Paolo Gherri
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Domenica 11 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

1) Gesù vuole insegnare ma la gente chiede benefici: è la tensione che si manifesta nel gesto di “cacciare via subito” e imporre il silenzio

2) È chiara la dinamica della fede: “se vuoi, puoi”, “voglio”. La fede implica la volontà: non è sentimento ma significato riconosciuto!

3) Il problema –inevitabile– è che la gente, in massima parte, non è interessata alla dinamica della fede come tale, ma ai suoi risultati.

Domenica 4 febbraio

Sul Vangelo di oggi:

Il Gesù dell’Evangelista Marco agisce ed opera, soprattutto guarigioni, ma ciò che gli interessa è predicare: annunciare la buona notizia…

La buona notizia della vicinanza di Dio e del suo “regno” non può essere predicata senza mantenersi al suo “interno” con la preghiera!

La gente cerca Gesù per avere, Gesù cerca la gente per dare… si tratta però di cose diverse: immediate per la gente, future per Gesù.

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Domenica 28 gennaio

Sul Vangelo di oggi:

Il “confine” tra autorità e potere è sempre molto labile, al punto che chi ha autorità spesso esercita anche potere: come Gesù sui demoni!

Mentre, però, il potere si può “prendere”, l’autorità no. L’autorità è un presupposto non un esito… e spesso è solo una questione di stile!

L’autorità vera, poi, crea sempre problemi perché interviene sulla realtà: la mette a nudo, la giudica, manifestandone le inconsistenze

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d. Paolo Gherri
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Domenica 21 gennaio

Sul Vangelo di oggi:

Il termine “Vangelo” come usato da Marco indica sia quello che lui scrive, sia quello che Gesù ha detto sia quello che egli ha fatto.

Vangelo = “annuncio sperato” che apre un futuro… Annuncio da vivere e non da sapere soltanto e che chiede un cambio di vita: la conversione.

Annuncio è diverso da informazione: non si tratta di contenuto ma d’impatto, di premesse e conseguenze. Coinvolge la vita non la testa!

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d. Paolo Gherri
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Domenica 14 gennaio

Sul Vangelo di oggi:

“Rabbi” “Messia” “Cefa”: tre parole che Giovanni “traduce” per indicarne il significato… questo perché la fede non è emozione, sentimento

La fede esprime e attribuisce significati: la realtà “umana” non è puramente funzionale/operativa a livello fisico-chimico-biologico ma ha bisogno di dire/trasmettere “qualcosa” che riguarda il senso di ciò che si sperimenta: senso che spesso è una relazione, come: maestro, salvatore…

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d. Paolo Gherri
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